Descrizione del servizio offerto
🌐 WEB APP RISCHIO AMIANTO IN AMBITO LAVORATIVO
✅ Aggiornamento2026(allineata alD.Lgs. 81/2008come modificato dalD.Lgs. 31/12/2025 n. 213)
🖥️Multipiattaforma e immediata.
La Web App funziona suWindows, macOS e Linuxsenza installazioni e senza configurazioni.
È sufficiente unbrowser moderno(Chrome, Firefox, Edge, Safari) per accedere a tutte le funzioni, ovunque ti trovi.
☣️Perché è fondamentale.
L’amianto è unagente cancerogenoriconosciuto e la sua presenza negli ambienti di lavoro può determinare esposizioni con impatti gravi sulla salute.
La valutazione del rischio amianto non è solo un obbligo normativo, ma un requisito essenziale di gestione responsabile, soprattutto inedilizia, manutenzione impiantistica, demolizione, gestione immobili e ristrutturazioni.
🆕Aggiornamento 2026: cosa significa concretamente.
La suite è aggiornata ai principali cambiamenti introdotti dalD.Lgs. 213/2025in vigore dal24 gennaio 2026, con particolare attenzione a:
⚠️Valore limitee criteri di verifica;
🔬Impostazione dei monitoraggie tracciabilità dei risultati nel DVR;
🧾Gestione ESEDIcon esclusioni correttamente limitate;
🛡️Impostazione DPIin funzione dell’adeguatezza del FPO rispetto allo scenario operativo.
🧩 DUE WEB APP DISTINTE INCLUSE + MODELLI WORD DVR PRONTI
📦 Sono inclusedue Web App separate, ciascuna con la propria logica di calcolo e conmodelli di Documento di Valutazione dei Rischidedicati.
📝 I modelli DVR sono predisposti perincollare direttamentel’esito e le tabelle generate dalla Web App, rendendo immediata la produzione di documentazione coerente e utilizzabile.
🧮 METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
1) 🧠 Metodo semplificato INAIL
✅ Indicata soprattutto per interventi abassa esposizionee per supportare l’inquadramento operativo delle attività che possono rientrare inESEDI.
📊 La valutazione si basa su un sistema a punteggio che considera:
🩺Danno (D), in funzione della tipologia di attività e del potenziale impatto;
🎯Probabilità (P), in funzione di condizioni operative e fattori di esposizione;
🧾Rischio (R = D × P), con classificazione finale (basso, medio, alto, molto alto) e indicazioni operative.
🔎 Risultato: una valutazione strutturata, riproducibile e facilmente inseribile nel DVR, con logica chiara di intervento e priorità.
2) 🧱 Metodo VERSAR
✅ Strumento semiquantitativo per laprioritizzazione degli interventisui Materiali Contenenti Amianto (MCA) in ambienti confinati.
🧮 Consente di stimare l’urgenza degli interventi combinando parametri legati a:
🧩Danno potenzialeconnesso a friabilità e stato del materiale;
🏢Esposizione e fattori ambientali(accessibilità, disturbo, ventilazione, uso dell’area);
🚦Classificazione in zonecon indicazioni operative (monitoraggio, gestione, intervento programmato, urgenza elevata).
🔎 Risultato: un quadro immediato di priorità, utile per pianificare interventi e budget, mantenendo la coerenza con gli obblighi di legge e con le verifiche tecniche richieste.
☣️ VALUTAZIONE RISCHIO ESPOSIZIONE AD AMIANTO ESEDI ONLINE
🧾 La Web App pronta per il DVR conAggiornamento Normativo 2026eModello Word aggiornato
🌐ESEDI Onlineè la Web App pensata per supportare in modo rapido e documentabile la valutazione del rischio di esposizione ad amianto in ambito lavorativo.
🆕 La piattaforma e la documentazione a corredo sono aggiornate al2026, con allineamento alD.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo IIInel testo vigente, come modificato dalD.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213in vigore dal24 gennaio 2026.
🏛️ RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICATI
📌 La valutazione è costruita sui seguenti riferimenti.
| 📚 Riferimento | 🧩 Ambito | ✅ Applicazione nella Web App e nel modello Word |
|---|---|---|
| ⚖️ D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo III (testo vigente) | Protezione dei lavoratori dall’esposizione ad amianto | Struttura obblighi, criteri di valutazione e misure. |
| 🆕 D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24/01/2026) | Aggiornamento disciplina amianto lavoro | VLE 0,01 f/cm³, art. 253 monitoraggi, art. 249 ESEDI, art. 251 DPI, art. 259 sorveglianza, art. 260 registro. |
| 🧪 D.M. 6 settembre 1994 | Criteri tecnici e igienico-sanitari | Classificazione materiali, gestione MCA, bonifiche e misure tecniche. |
| 🧭 Circolare MLPS 25 gennaio 2011 (orientamenti ESEDI) | Supporto operativo ESEDI | Utilizzata come guida tecnica, con esclusioniaggiornateal testo vigente. |
🎯 FINALITÀ DELLA VALUTAZIONE (ART. 249)
La valutazione del rischio da esposizione ad amianto è finalizzata a determinare la natura e il grado dell’esposizione potenziale o reale dei lavoratori.
La valutazione è finalizzata inoltre a definire le misure di prevenzione e protezione più idonee da adottare a tutela dei lavoratori esposti.
| 🎯 Obiettivo | 📌 Cosa produce in pratica |
|---|---|
| 🧪 Natura e grado dell’esposizione | Inquadramento dell’attività, del materiale, delle condizioni operative e del potenziale rilascio fibre. |
| 🛡️ Misure di prevenzione e protezione | Misure tecniche, organizzative e procedurali, e DPI in coerenza con scenario operativo e rischio. |
| 🧾 Output pronto DVR | Testo e tabelle da copiare e incollare nel modello Word aggiornato. |
🆕 AGGIORNAMENTO NORMATIVO 2026 INTEGRATO NELLA WEB APP
La Web App e il modello Word allegato sono stati aggiornati per garantire piena coerenza con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 213/2025.
| 🆕 Tema aggiornato | ✅ Cosa è stato allineato | 📎 Riferimento |
|---|---|---|
| ⚠️ Valore limite di esposizione | VLE = 0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore) | Art. 254 (testo vigente). |
| 🔬 Controllo dell’esposizione | Misure pianificate a intervalli regolari,campionamento personale sul lavoratore, risultati nel DVR | Art. 253 (testo vigente). |
| 🧩 ESEDI | Esclusione normativasolo per art. 250 (notifica), se risulta chiaramente che il VLE non è superato | Art. 249 n. 2 (testo vigente). |
| 🛡️ DPI respiratori | DPI sempre in caso di manipolazione attiva, conFPO adeguatoallo scenario | Art. 251 (testo vigente). |
| 🩺 Sorveglianza sanitaria | Periodicità e requisiti aggiornati; verifica idoneità a DPI respiratori | Art. 259 (testo vigente). |
| 🗂️ Registro e flussi INAIL | Regole e terminologia aggiornate (INAIL) | Art. 260 (testo vigente). |
🧮 METODOLOGIA DI VALUTAZIONE – APPROCCIO SISTEMATICO (D, P, R)
La valutazione è impostata su un metodo semplificato a matrice che combina:
🩺Danno (D), 🎯Probabilità (P), 🧾Rischio (R = D × P).
Il sistema consente una classificazione del rischio con output immediatamente utilizzabile nel DVR.
🩺 1) Valutazione del Danno Potenziale (D)
Il parametro Danno (D) rappresenta il potenziale effetto sulla salute dei lavoratori in relazione alla tipologia di attività e al potenziale rilascio di fibre.
| 🧩 Descrizione dell’attività | 🔢 D | 📝 Note operative |
|---|---|---|
| 🛠️ Manutenzione breve su materiali non friabili | 1 | Attività potenzialmente ESEDI se VLE non superato e condizioni controllate. |
| 🧱 Rimozione non distruttiva di materiale non degradato | 2 | Fibre legate in matrice; rischio contenuto se senza deterioramento. |
| 🧴 Incapsulamento o confinamento in buono stato | 2 | Rilascio atteso contenuto se senza manomissione significativa. |
| 🔎 Ispezione o campionamento per individuazione amianto | 1 | Esposizione in genere contenuta se procedure corrette. |
| 🧰 Altre attività senza demolizioni | 3 | Rischio intermedio potenziale, valutare contesto e interferenze. |
| 🏗️ Altre attività con demolizioni | 4 | Possibile liberazione significativa di fibre; misure rafforzate. |
| 🟠 Materiali friabili o deteriorati | 4 | Massimo rischio potenziale; richiede misure e DPI elevati. |
🩺 Categorie di danno (supporto alla scelta di D)
| 🩺 Livello di danno | 📝 Descrizione | 🔢 Valore |
|---|---|---|
| Lieve | Effetto trascurabile o reversibile | 1 |
| Modesto | Effetti lievi ma non trascurabili | 2 |
| Grave | Effetti significativi o permanenti | 3 |
| Gravissimo | Patologie gravi, es. mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare | 4 |
🎯 2) Valutazione della Probabilità di Accadimento (P)
La probabilità P rappresenta la possibilità che il danno ipotizzato si verifichi in relazione a modalità operative, organizzazione e misure adottate.
La formula può essere utilizzata come metodo normalizzato interno.
🧮 Formula operativa
P = C × S × [(PF1 + PF2 + PF3 + PF4 + PF5 + PF6 + PF7) + 1] ÷ 8.
Dove C è la contaminazione presuntiva, pari al valore del danno D.
Dove S è un moltiplicatore opzionale, in genere pari a 1 se non diversamente definito.
Dove PF1–PF7 sono fattori correttivi tecnici e gestionali.
🧩 Fattori di penalizzazione PF (PF1–PF7)
| 🧩 Fattore | 📝 Descrizione | 🧭 Categorie | 🔢 Punteggio |
|---|---|---|---|
| PF1 | Ore annue di esposizione | ≤ 60; 60–180; > 180 | 0; 0,5; 1 |
| PF2 | Durata max singolo intervento (incl. pulizia e decontaminazione) | ≤ 4 h; 4–6 h; > 6 h | 0; 0,5; 1 |
| PF3 | Interventi mensili | ≤ 2; 2–8; > 8 | 0; 0,5; 1 |
| PF4 | Lavoratori per intervento | ≤ 2; 3–8; > 8 | 0; 0,5; 1 |
| PF5 | Buone pratiche e igiene | Adeguate; parziali; assenti | 0; 0,5; 1 |
| PF6 | Uso DPI idonei | Adeguato; parziale; inadeguato | 0; 0,5; 1 |
| PF7 | Formazione specifica amianto | Adeguata; parziale; inadeguata | 0; 0,5; 1 |
📌 Classi qualitative di probabilità (supporto interpretativo)
| 🎯 Probabilità | 📝 Descrizione | 🔢 Valore |
|---|---|---|
| Improbabile | Condizioni altamente controllate | 1 |
| Possibile | Occasionalità o esposizione remota | 2 |
| Probabile | Presenza ripetuta di situazioni di rischio | 3 |
| Molto probabile | Esposizione frequente o misure poco efficaci | 4 |
🧾 3) Calcolo del Rischio (R)
Il livello di rischio R è determinato dalla combinazione tra Danno e Probabilità mediante la formula.
R = D × P.
🧩 ESEDI: ESCLUSIONI AGGIORNATE AL 2026 (TESTO VIGENTE)
ESEDI significa Esposizione Sporadica e di Debole Intensità.
Le attività possono essere inquadrate come ESEDI solo se risulta chiaramente dalla valutazione del rischio che il valore limite non è superato nell’aria dell’ambiente di lavoro.
Per le attività ESEDI, l’esclusione normativa riguardaesclusivamente la notifica (art. 250).
| 🧩 ESEDI | ✅ Cosa cambia davvero nel 2026 |
|---|---|
| Obbligo non applicabile | Solo art. 250, notifica preventiva, se ricorrono le condizioni dell’art. 249 n. 2. |
| Obblighi che restano applicabili | Misure tecniche e organizzative, igiene, formazione, procedure e ogni altro obbligo pertinente al caso concreto. |
🧾 MODELLO WORD (DVR) AGGIORNATO A CORREDO
📝 A corredo della Web App è incluso unmodello Word editabilepronto per il DVR, aggiornato al2026.
Il modello è strutturato per consentire ilcopia-incolla direttodei risultati generati dalla Web App, evitando ricopiature e riducendo il rischio di errori.
| 🧾 Contenuto nel modello Word | ✅ Cosa include (aggiornato 2026) |
|---|---|
| 📚 Quadro normativo | D.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III testo vigente; D.Lgs. 213/2025; D.M. 6/9/1994; riferimenti operativi ESEDI. |
| ⚠️ Valore limite e controlli | 0,01 fibre/cm³ TWA 8h, monitoraggi art. 253, gestione superamenti art. 254. |
| 🛡️ DPI e procedure | Tabelle DPI e note “audit-ready” su scelta in base a scenario e FPO; procedure operative. |
| 🎓 Formazione e informazione | Contenuti minimi art. 258 aggiornati e tracciabilità. |
| 🩺 Sorveglianza sanitaria | Art. 259 testo vigente, periodicità e idoneità a DPI respiratori. |
| 🗂️ Registro e flussi | Art. 260 testo vigente e conservazione 40 anni lato INAIL. |
🚀 PERCHÉ USARLA
✅ Compilazione guidata e calcolo automatico.
🔒 Privacy totale: nessun dato salvato su server, tutto resta nel browser.
📎 Output pronto DVR: tabelle e testo “copiabili” nel modello Word.
🆕 Allineamento normativo 2026: valore limite, ESEDI, monitoraggi, DPI e obblighi aggiornati.
🧱 2. METODO VERSAR
🆕 Web App VERSAR “Aggiornamento Normativo 2026” + 📄 Modello Word DVR aggiornato a corredo
🧭 Il metodo VERSAR si basa sulla valutazione combinata di fattori didannoe diesposizione.
🎯 È particolarmente utile per stimare l’urgenza degli interventi di gestione o bonifica dei Materiali Contenenti Amianto (MCA) e per programmare misure correttive e di controllo nel tempo.
✅ WEB APP VERSAR: SICURA, INTUITIVA E COERENTE CON IL DVR
🌐 La Web App VERSAR è progettata per aiutare Datori di Lavoro, RSPP, HSE e consulenti a ottenere rapidamente un indice di priorità e un livello di urgenza dell’intervento, mantenendo una logica documentabile e pronta per l’integrazione nel DVR.
🔒 Privacy: nessun dato viene inviato o salvato su server, tutte le informazioni restano nel browser dell’utente.
🆕 Aggiornamento 2026: il progetto è allineato alD.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III nel testo vigentecome modificato dalD.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, con riferimenti chiari su valore limite, monitoraggi e obblighi correlati.
🧮 COS’È LA METODOLOGIA VERSAR
📌 Il metodo VERSAR, sviluppato nel 1987 da Versar Inc., è un algoritmo bidimensionale semiquantitativo per stimare l’urgenza degli interventi di bonifica o gestione dei MCA in ambienti confinati, sia in matrice friabile sia compatta.
🏢 È applicabile a ciascun locale o area omogenea di edifici civili, industriali e del terziario in cui siano presenti MCA, con l’obiettivo di supportare la tutela della salute dei lavoratori attraverso una pianificazione razionale delle priorità.
🏛️ COERENZA CON LA NORMATIVA ITALIANA (AGGIORNATA 2026)
📚 La metodologia VERSAR non è indicata come metodo “obbligatorio” in modo esplicito nella normativa italiana, ma è coerente come strumento di screening con l’obbligo di valutazione e gestione del rischio previsto dal D.Lgs. 81/2008.
🆕 Dal24 gennaio 2026, a seguito del D.Lgs. 213/2025, l’utilizzo di VERSAR deve essere integrato con gli obblighi aggiornati su controllo dell’esposizione e valore limite, quando l’attività comporta o può comportare esposizione a fibre di amianto.
⚠️ VERSAR non sostituisce il controllo dell’esposizione ai sensi dell’art. 253 né la garanzia di rispetto del valore limite ai sensi dell’art. 254, pari a0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore).
📚 RIFERIMENTI
| 📌 Fonte | ✅ Utilità nel contesto VERSAR |
|---|---|
| ⚖️ D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo IX, Capo III (testo vigente) | Obblighi, misure, controllo esposizione e gestione rischio amianto lavoro. |
| 🆕 D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24/01/2026) | Aggiornamento su VLE, monitoraggi, ESEDI e obblighi correlati. |
| 🧪 D.M. 6 settembre 1994 | Criteri tecnici per classificazione e gestione/bonifica MCA. |
| 📘 Versar Inc. (1987) | Riferimento originario del metodo e impostazione dei fattori A e B. |
| 🏢 INAIL (documenti tecnici più recenti) | Supporto operativo, buone prassi, gestione e prevenzione. |
🧩 COME FUNZIONA LA WEB APP VERSAR
🖱️ La Web App guida l’utente attraverso una checklist strutturata dei parametri del metodo, con descrizioni e suggerimenti operativi per una compilazione coerente.
📌 Il calcolo combina due gruppi di fattori:
🧱Fattori di Danno (A1–A6)
🏭Fattori di Esposizione (B1–B9)
📊 L’output è unIndice di Prioritàe unaclasse di urgenza(da monitoraggio fino a intervento prioritario).
✅ Tabella – Output generato dalla Web App
| 🧾 Output | 📌 Cosa ottieni | 🛠️ A cosa serve nel DVR |
|---|---|---|
| 🧮 Indice di Priorità | Valore numerico derivato da A e B | Supporta la priorità intervento e la programmazione. |
| 🚦 Classe di urgenza | Indicazione operativa (monitoraggio, gestione, intervento programmato, urgenza elevata) | Entra nel piano azioni e nel programma di controllo. |
| 📝 Testo copiabile | Sintesi tecnica della valutazione | Copia-incolla diretto nel DVR Word. |
📄 MODELLO WORD DVR AGGIORNATO A CORREDO (2026)
📎 La Web App include unmodello Word DVRgià predisposto per ospitare i risultati della valutazione VERSAR.
🆕 Il modello è aggiornato al2026, con riferimenti coerenti al testo vigente post D.Lgs. 213/2025.
🧾 Tabella – Cosa include il modello Word aggiornato
| 📄 Sezione nel modello Word | ✅ Contenuti aggiornati 2026 |
|---|---|
| 🏛️ Quadro normativo | D.Lgs. 81/2008 Titolo IX Capo III testo vigente; D.Lgs. 213/2025; D.M. 6/9/1994. |
| ⚠️ Valore limite e controllo esposizione | 0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore); principi art. 253 e art. 254; gestione superamenti. |
| 🧱 Sezione VERSAR | Spazio per inserire A1–A6, B1–B9, indice, zona/urgenza e piano azioni. |
| 🛡️ Misure e procedure | Misure tecniche/organizzative e gestione interferenze. |
| 🔬 Monitoraggi | Nota che VERSAR non sostituisce misurazioni dove necessarie; tracciabilità nel DVR. |
⚖️ VANTAGGI E LIMITI DEL METODO VERSAR
| 🧩 Aspetto | ✅ Commento |
|---|---|
| ✅ Vantaggi | Rapidità e basso costo dell’ispezione; comprensibile e utilizzabile anche da non specialisti; consente prioritizzazione su portafogli immobiliari ampi; utile per programmare interventi e budget. |
| ⚠️ Limiti | Basato su criteri qualitativi e quindi soggetto a variabilità tra valutatori; non sostituisce i monitoraggi strumentali richiesti dove l’attività comporta o può comportare esposizione; richiede integrazione con valutazioni tecniche specifiche in presenza di friabilità, degrado, lavori invasivi o condizioni operative critiche. |
🧠 NOTA DI UTILIZZO “AUDIT-READY”
🧭 VERSAR è uno strumento di priorità gestionale per MCA e serve a decidere “cosa trattare prima” e con quale urgenza.
🔬 Quando l’attività può generare esposizione, la gestione deve includere, se necessario, controllo dell’esposizione ai sensi dell’art. 253 e rispetto del valore limite di cui all’art. 254.
⚠️ Dal 2026 il riferimento per il valore limite è0,01 fibre/cm³ (TWA 8 ore).
🔐Sicurezza e Privacy Totali
Una delle caratteristiche più apprezzate della Web App è latotale assenza di archiviazione dati:
Nessun dato inserito viene salvato su servero cloud.
Tutti i dati rimangonoesclusivamente sul dispositivo dell’utente, garantendo lamassima riservatezza.
L’applicazione funziona ancheoffline(tramite versioni locali scaricabili), eliminando ogni rischio di esposizione informatica.
La metodologiaVersarfornisce un approccio semi‑quantitativo per stimare il rischio sanitario derivante dalla presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in edifici ed impianti.
Il modello utilizza due gruppi di parametri:
- Fattori di Danno (A1 – A6)– descrivono lo stato di conservazione del materiale.
- Fattori di Esposizione (B1 – B9)– descrivono le condizioni di ambiente e di fruizione che influenzano la dispersione e l’assorbimento delle fibre.
Il punteggio totale di ciascun gruppo viene sommato per ottenereΣAeΣB. Questi valori confluiscono nell’Indice di Priorità (IP)che orienta la pianificazione degli interventi (bonifica, confinamento, monitoraggi, ecc.).
Formule di base
ΣA = A1 + A2 + A3 + A4 + A5 + A6
ΣB = B1 + B2 + … + B9
2 Fattori di Danno (A1 – A6)
Per ogni fattore selezionareunasola categoria e riportare il relativo punteggio.
A1 – DANNO FISICO – Indica il grado di danneggiamento del materiale contenente amianto
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Elevato | Grave danneggiamento (fratture, distacchi, sfaldamento) con alto potenziale di rilascio fibre. | 5 |
| Moderato | Evidente danneggiamento con potenziale rilascio moderato. | 4 |
| Basso | Danni lievi con rilascio di fibre molto ridotto. | 2 |
| Nullo | Nessun danno visibile. | 0 |
A2 – DANNO DA ACQUA – Indica eventuali danneggiamenti da parte dell’acqua
| Condizione | Descrizione | Punteggio |
| Presente | Infiltrazioni, condensa o perdite visibili. | 3 |
| Assente | Nessun segno di danneggiamento da acqua. | 0 |
A3 – VICINANZA AD ELEMENTI SOGGETTI A MANUTENZIONE – La stima della probabilità che il materiale sia danneggiato durante le attività di manutenzione è basata sulla distanza tra il materiale stesso e qualsiasi elemento soggetto a manutenzione
| DistanzaD | Significato | Punteggio |
| D ≤ 30 cm | Contatto diretto o immediata prossimità all’area di lavoro. | 3 |
| 30 < D ≤ 150 cm | Vicino ma non in contatto diretto. | 2 |
| D > 150 cm | Lontano dalle aree di intervento. | 0 |
A4 – TIPO DI MATERIALE – Occorre classificare il tipo di materiale contenente amianto
| Applicazione | Criticità tipica | Punteggio |
| Tubazioni coibentate | Superficie limitata, alto legante, basse vibrazioni. | 0 |
| Caldaie / Serbatoi | Superficie maggiore; danni localizzati possibili. | 1 |
| Sistemi di ventilazione/condizionamento | Coibenti soggetti a vibrazioni; manutenzione frequente. | 3 |
| Soffitti & pareti spruzzati | MCA friabile, superfici estese, rilascio continuo possibile. | 4 |
A5 – POTENZIALITA’ DI CONTATTO – Questo parametro ha due aspetti. In primo luogo deve essere valutata l’accessibilità del materiale in funzione della distanza dal pavimento (maggiore o minore di 3 metri). In secondo luogo deve essere stimata la probabilità che gli occupanti dell’aria danneggino accidentalmente o intenzionalmente, per vandalismo, il materiale
| Scenario | Punteggio |
| D ≤ 3 m – alto potenziale | 8 |
| D ≤ 3 m – moderato potenziale | 5 |
| D ≤ 3 m – basso potenziale | 2 |
| D > 3 m – alto potenziale | 5 |
| D > 3 m – moderato potenziale | 3 |
| D > 3 m – basso potenziale | 0 |
A6 – CONTENUTO DI AMIANTO – Questo parametro valuta il contenuto di amianto nei materiali che lo contengono
| % in peso (analisi di laboratorio) | Punteggio |
| ≤ 30 % | 1 |
| > 30 % – ≤ 50 % | 3 |
| > 50 % | 5 |
Fattori di Esposizione (B1 – B9)
Questi parametri descrivono le condizioni che influenzano la dispersione delle fibre nell’ambiente e l’esposizione degli occupanti.
B1 – FRIABILITA’ – Occorre definire l’entità della friabilità del materiale contenente amianto
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Elevata | Si sbriciola facilmente a mano, rilasciando molte fibre. | 6 |
| Moderata | Richiede forte pressione manuale per frantumarsi; rilascio limitato. | 3 |
| Bassa | Difficile da frantumare a mano; rilascio molto ridotto. | 1 |
| Non friabile | Non frantumabile con le mani. | 0 |
B2 – ESTENSIONE DELLA SUPERFICIE – Occorre indicare la superficie complessiva con contenuti di amianto
| SuperficieS | Punteggio |
| S ≤ 1 m² | 0 |
| 1 < S ≤ 10 m² | 2 |
| 10 < S ≤ 100 m² | 2 |
| S > 100 m² | 3 |
B3 – PARETI -Il parametro si riferisce alla potenzialità delle pareti di trattenere fibre di amianto in relazione alle caratteristiche della superficie
| Tipo di superficie | Esempi | Punteggio |
| Ruvide | Stucco rustico, pietra a spacco. | 4 |
| Porose | Calcestruzzo grezzo, muri a mattoni, tappezzerie grossolane. | 3 |
| Moderatamente porose | Intonaci leggermente testurizzati. | 2 |
| Lisce | Intonaci verniciati, vetro, piastrelle. | 1 |
B4 –VENTILAZIONE (MATERIALE FRIABILE IN PROSSIMITÀ DI BOCCHETTE DI VENTILAZIONE) -Occorre indicare se il materiale contenente amianto si trova nelle vicinanze di bocchette di ventilazione
Immissione (aspirazione) materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di aspirazione, le fibre di amianto possono essere trascinate all’interno del sistema di ventilazione e diffuse in altre aree dell’edificio.
Emissione Il materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di emissione, le fibre di amianto possono essere diffuse nelle immediate vicinanze.
| Condizione | Descrizione | Punteggio |
| Assente | Nessuna bocchetta di ventilazione vicina. | 0 |
| Bocchetta in aspirazione | Flusso verso il sistema; possibile trasporto fibre in altre aree. | 1 |
| Bocchetta in emissione | Flusso verso l’ambiente; diffusione locale di fibre. | 2 |
B5– MOVIMENTO DELL’ARIA – Questo parametro prende in esame il movimento dell’aria provocato da porte, finestre, ventilatori, sistema di ventilazione, uso dell’area, che contribuisce a mantenere in sospensione le fibre di amianto
| Livello | Descrizione | Punteggio |
| Elevato | Correnti d’aria significative (porte, finestre, ventilatori, HVAC). | 5 |
| Moderato | Movimentazione sporadica o limitata. | 2 |
| Basso | Aria sostanzialmente ferma. | 0 |
B6– ATTIVITA’- Tipo di attività che si svolge nell’area, in relazione al potenziale danneggiamento dei materiali e all’assorbimento individuale di fibre di amianto attraverso la respirazione, da parte degli occupanti.
| Intensità | Punteggio |
| Elevata | 5 |
| Moderata | 2 |
| Bassa | 0 |
B7– PAVIMENTI – Il parametro si riferisce alla potenzialità del pavimento di trattenere fibre di amianto e in seguito liberarle, in relazione alle caratteristiche strutturali (caratteristiche della superficie, presenza di fenditure più o meno larghe, ecc.)
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Alta | Tappeti, moquette: intercettano e rilasciano fibre. | 4 |
| Media | Potenziale di rilascio apprezzabile (es. linoleum). | 3 |
| Bassa | Mattonelle, piastrelle: limitato rilascio. | 2 |
| Molto bassa | Massetti, calcestruzzi continui. | 1 |
B8– BARRIERE -Presenza di barriere che limitano l’accessibilità del materiale ma non impediscono la dispersione di fibre.
| Presenza barriere | Punteggio |
| Controsoffittature | 1 |
| Trattamenti incapsulanti | 2 |
| Griglie o grate | 3 |
| Nessuna barriera | 4 |
B9 – PERSONE ESPOSTE – Questo parametro si riferisce alla popolazione esposta per almeno 40 ore alla settimana.
| Numero di occupanti (≥ 40 h/settimana) | Punteggio |
| 1 – 9 | 1 |
| 10 – 200 | 2 |
| 200 – 500 | 3 |
| 500 – 1000 | 4 |
| > 1000 | 5 |
4 Procedura di calcolo e interpretazione dei risultati
- Calcola ΣA (Danno)
Somma i punteggi ottenuti per i sei Fattori di Danno (A1 – A6) e riporta il totale sull’asseYdel grafico. - Calcola ΣB (Esposizione)
Somma i punteggi ottenuti per i nove Fattori di Esposizione (B1 – B9) e riporta il totale sull’asseXdel grafico.
Individua la zona di rischio
Traccia il punto (ΣB, ΣA) sul piano: esso cadrà in una dellesei zonedelimitate dalle curve isorischio.

Il grafico originale Versar (v. figura) imposta l’asse Y da 0 a 30 (Danno) e l’asse X da 0 a 45 (Esposizione). Le sei curve isorischio individuano le classi di urgenza 1 – 6: più il punto è in alto a sinistra, maggiore è la priorità di bonifica.
| Zona | Urgenza | Azione raccomandata |
| 1 | Massima | Rimozione immediata. |
| 2 | Molto alta | Rimozione quanto prima possibile; da non rimandare oltre la prima occasione utile. |
| 3 | Alta | Rimozione programmata, integrata nei piani di manutenzione e ristrutturazione dell’edificio. |
| 4 | Media | Riparazione o interventi limitati diconfinamento/incapsulamento. |
| 5 | Bassa | Monitoraggio periodicoper verificare l’assenza di nuovi danni. |
| 6 | Molto bassa | Nessuna azione immediata; rilascio di fibre improbabile. |
🔐Zero registrazioni, zero rischi per i dati
A differenza di altri strumenti online, la nostra Web Appnon richiede alcuna registrazioneenon salva alcun dato sul server. Tutti i calcoli vengono effettuatilocalmente sul tuo dispositivo, garantendo:
✔ Nessuna tracciabilità delle valutazioni
✔ Nessun salvataggio di dati personali o aziendali
✔ Conformità con le linee guida privacy per le PA e le aziende
🧑🔧A chi è destinata?
RSPP e ASPP
Datori di Lavoro
Consulenti e tecnici della sicurezza
Imprese edili e di bonifica
Perché Utilizzare il Nostro Applicativo?
- Sicurezza e privacy totale: nessun dato viene salvato sul server. Tutte le informazioni inserite vengono elaborateesclusivamente nel browser dell’utente, garantendo la massima riservatezza.
- Valutazione conforme alle normative: la checklist utilizzata si basa sui requisiti previsti dalD.Lgs. 81/08, fornendo un metodo di analisi oggettivo e strutturato.
- Facilità di utilizzo: il tool è progettato per essere intuitivo e accessibile, consentendo anche a chi non ha competenze avanzate di ottenere una valutazione precisa.
- Copia e incolla nel tuo DVR: una volta completata la valutazione, i risultati possono essere facilmente copiati e incollati nelmodello di documento di valutazione del rischio editabile in Wordfornito a corredo.
- Nessun software da installare: funziona direttamente dal browser, senza necessità di installazioni o aggiornamenti.
- Compatibile con tutti i sistemi operativi: essendo unapplicativo web, è accessibile tramite browser e non dipende dal sistema operativo, garantendo la massima fruibilità su Windows, macOS, Linux .
Non perdere l’opportunità di rendere più efficiente e accurato il processo di valutazione del rischio . Con il nostro applicativo web, bastano pochi clic per ottenere una valutazione completa, perfettamente integrabile nel DVR e pronta per essere utilizzata nel modello Word predefinito a corredo.






























