Descrizione del servizio offerto
Web App Rischio amianto in ambito Lavorativo
La Web App è completamente multipiattaforma: funziona su Windows, macOS, Linux , senza bisogno di installare nulla. È sufficiente un browser moderno (Chrome, Firefox, Edge, Safari, ecc.) per accedere a tutte le funzionalità, ovunque ti trovi.
L’amianto è un agente cancerogeno riconosciuto e la sua presenza negli ambienti di lavoro rappresenta un rischio serio per la salute dei lavoratori. La corretta valutazione del rischio amianto è un obbligo normativo, ma anche un dovere etico per ogni datore di lavoro, in particolare nei settori dell’edilizia, manutenzione impiantistica, demolizione e gestione degli edifici.
SONO PRESENTI DUE WEB APP DISTINTE E CONPRESE DI MODELLI DI DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI SU CUI INCOLLARE LA VALUTAZIONE FATTA CON LA WEB APP.
🧮 Metodologie di valutazione del rischio
1. Metodo semplificato INAIL
È utilizzabile in particolare per interventi a bassa esposizione (ESEDI – esposizione sporadica e di debole intensità). Consiste in un sistema a punteggio che valuta:
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Il potenziale di danno (D)
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La probabilità di accadimento (P)
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Il rischio (R = D × P), con classificazione finale (basso, medio, alto, molto alto)
2. Metodo VERSAR
Si basa sulla valutazione combinata di fattori di danno e di esposizione. È utile per stimare l’urgenza degli interventi di bonifica e per programmare misure correttive a lungo termine.
Valutazione del Rischio Amianto Online: la Web App Sicura, Intuitiva e Conforme al Metodo VERSAR

Il metodo VERSAR, sviluppato nel 1987 dalla società statunitense Versar Inc., è un algoritmo bidimensionale ideato per stimare in modo semiquantitativo l’urgenza degli interventi di bonifica/gestione dei Materiali Contenenti Amianto (MCA) presenti in ambienti confinati – sia in matrice friabile sia compatta. È applicabile a ciascun locale o ad aree omogenee di edifici civili, industriali e del terziario dove siano presenti MCA, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori
La Metodologia Versar, pur non citata esplicitamente nella normativa italiana, risulta coerente con l’obbligo di valutazione del rischio previsto dal D.Lgs. 81/2008 e con le indicazioni del D.M. 6/9/1994 per la classificazione urgente degli interventi.
Utilizzata quale strumento di screening, essa permette ai datori di lavoro e ai responsabili HSE di individuare con rapidità le situazioni più critiche, da approfondire poi con indagini analitiche e con la pianificazione degli interventi prescritti.
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 – Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
- D.M. 6 settembre 1994 – Normative tecniche ed igienico‑sanitarie relative alla bonifica di MCA friabili.
- D.Lgs. 25 luglio 2006, n. 257 – Attuazione della Dir. 2003/18/CE.
- Versar Inc. (1987), Assessment and Management of Asbestos in the Built Environment.
- INAIL (2023), Linee guida per la gestione del rischio amianto
La gestione del rischio amianto è una responsabilità fondamentale per ogni datore di lavoro che voglia garantire ambienti sicuri e conformi alla normativa vigente. Per semplificare e rendere più efficace questo compito, è ora disponibile la nuova Web App per la valutazione del rischio amianto basata sulla metodologia VERSAR: uno strumento pratico, veloce e completamente anonimo per professionisti della sicurezza, RSPP e consulenti.
✅ Cos’è la metodologia VERSAR?
Il metodo VERSAR, sviluppato nel 1987 da Versar Inc., è un sistema semiquantitativo per valutare l’urgenza degli interventi di bonifica o gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). Applicabile a ogni locale o area omogenea, questo algoritmo si basa sulla combinazione di Fattori di Danno (A1–A6) e Fattori di Esposizione (B1–B9), da cui si ricava un Indice di Priorità (IP). Il risultato aiuta a stabilire con chiarezza e rapidità la classe di urgenza dell’intervento: dalla bonifica immediata al semplice monitoraggio.
🖱️ Come funziona la Web App?
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Compila la checklist guidata con le 15 voci del metodo VERSAR.
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Ogni parametro è accompagnato da spiegazioni chiare, immagini esemplificative e suggerimenti utili per una compilazione corretta.
-
Al termine, ottieni immediatamente l’Indice di Priorità (IP) e la classe di rischio associata.
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Puoi copiare e incollare la valutazione direttamente nel tuo Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) grazie alla piena compatibilità con il formato Word editabile allegato.
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Il DVR fornito è redatto in conformità al D.Lgs. 81/2008 e contiene già la struttura pronta per ospitare i risultati ottenuti con la Web App.
Vantaggi e limiti della metodologia Versar
| Aspetto | Commento |
| Vantaggi | • Rapidità e basso costo dell’ispezione |
| • Facilmente comprensibile da non specialisti | |
| • Consente la prioritizzazione in portafogli vasti di immobili | |
| Limiti | • Basato su criteri qualitativi; soggetto a variabilità valutatore |
| • Non sostituisce i monitoraggi strumentali obbligatori (D.Lgs. 81/08) | |
| • Non considera la presenza di amianto in matrice compatta se integro in ambiente isolato |
🔐 Sicurezza e Privacy Totali
Una delle caratteristiche più apprezzate della Web App è la totale assenza di archiviazione dati:
-
Nessun dato inserito viene salvato su server o cloud.
-
Tutti i dati rimangono esclusivamente sul dispositivo dell’utente, garantendo la massima riservatezza.
-
L’applicazione funziona anche offline (tramite versioni locali scaricabili), eliminando ogni rischio di esposizione informatica.
La metodologia Versar fornisce un approccio semi‑quantitativo per stimare il rischio sanitario derivante dalla presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in edifici ed impianti.
Il modello utilizza due gruppi di parametri:
- Fattori di Danno (A1 – A6) – descrivono lo stato di conservazione del materiale.
- Fattori di Esposizione (B1 – B9) – descrivono le condizioni di ambiente e di fruizione che influenzano la dispersione e l’assorbimento delle fibre.
Il punteggio totale di ciascun gruppo viene sommato per ottenere ΣA e ΣB. Questi valori confluiscono nell’Indice di Priorità (IP) che orienta la pianificazione degli interventi (bonifica, confinamento, monitoraggi, ecc.).
Formule di base
ΣA = A1 + A2 + A3 + A4 + A5 + A6
ΣB = B1 + B2 + … + B9
2 Fattori di Danno (A1 – A6)
Per ogni fattore selezionare una sola categoria e riportare il relativo punteggio.
A1 – DANNO FISICO – Indica il grado di danneggiamento del materiale contenente amianto
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Elevato | Grave danneggiamento (fratture, distacchi, sfaldamento) con alto potenziale di rilascio fibre. | 5 |
| Moderato | Evidente danneggiamento con potenziale rilascio moderato. | 4 |
| Basso | Danni lievi con rilascio di fibre molto ridotto. | 2 |
| Nullo | Nessun danno visibile. | 0 |
A2 – DANNO DA ACQUA – Indica eventuali danneggiamenti da parte dell’acqua
| Condizione | Descrizione | Punteggio |
| Presente | Infiltrazioni, condensa o perdite visibili. | 3 |
| Assente | Nessun segno di danneggiamento da acqua. | 0 |
A3 – VICINANZA AD ELEMENTI SOGGETTI A MANUTENZIONE – La stima della probabilità che il materiale sia danneggiato durante le attività di manutenzione è basata sulla distanza tra il materiale stesso e qualsiasi elemento soggetto a manutenzione
| Distanza D | Significato | Punteggio |
| D ≤ 30 cm | Contatto diretto o immediata prossimità all’area di lavoro. | 3 |
| 30 < D ≤ 150 cm | Vicino ma non in contatto diretto. | 2 |
| D > 150 cm | Lontano dalle aree di intervento. | 0 |
A4 – TIPO DI MATERIALE – Occorre classificare il tipo di materiale contenente amianto
| Applicazione | Criticità tipica | Punteggio |
| Tubazioni coibentate | Superficie limitata, alto legante, basse vibrazioni. | 0 |
| Caldaie / Serbatoi | Superficie maggiore; danni localizzati possibili. | 1 |
| Sistemi di ventilazione/condizionamento | Coibenti soggetti a vibrazioni; manutenzione frequente. | 3 |
| Soffitti & pareti spruzzati | MCA friabile, superfici estese, rilascio continuo possibile. | 4 |
A5 – POTENZIALITA’ DI CONTATTO – Questo parametro ha due aspetti. In primo luogo deve essere valutata l’accessibilità del materiale in funzione della distanza dal pavimento (maggiore o minore di 3 metri). In secondo luogo deve essere stimata la probabilità che gli occupanti dell’aria danneggino accidentalmente o intenzionalmente, per vandalismo, il materiale
| Scenario | Punteggio |
| D ≤ 3 m – alto potenziale | 8 |
| D ≤ 3 m – moderato potenziale | 5 |
| D ≤ 3 m – basso potenziale | 2 |
| D > 3 m – alto potenziale | 5 |
| D > 3 m – moderato potenziale | 3 |
| D > 3 m – basso potenziale | 0 |
A6 – CONTENUTO DI AMIANTO – Questo parametro valuta il contenuto di amianto nei materiali che lo contengono
| % in peso (analisi di laboratorio) | Punteggio |
| ≤ 30 % | 1 |
| > 30 % – ≤ 50 % | 3 |
| > 50 % | 5 |
Fattori di Esposizione (B1 – B9)
Questi parametri descrivono le condizioni che influenzano la dispersione delle fibre nell’ambiente e l’esposizione degli occupanti.
B1 – FRIABILITA’ – Occorre definire l’entità della friabilità del materiale contenente amianto
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Elevata | Si sbriciola facilmente a mano, rilasciando molte fibre. | 6 |
| Moderata | Richiede forte pressione manuale per frantumarsi; rilascio limitato. | 3 |
| Bassa | Difficile da frantumare a mano; rilascio molto ridotto. | 1 |
| Non friabile | Non frantumabile con le mani. | 0 |
B2 – ESTENSIONE DELLA SUPERFICIE – Occorre indicare la superficie complessiva con contenuti di amianto
| Superficie S | Punteggio |
| S ≤ 1 m² | 0 |
| 1 < S ≤ 10 m² | 2 |
| 10 < S ≤ 100 m² | 2 |
| S > 100 m² | 3 |
B3 – PARETI -Il parametro si riferisce alla potenzialità delle pareti di trattenere fibre di amianto in relazione alle caratteristiche della superficie
| Tipo di superficie | Esempi | Punteggio |
| Ruvide | Stucco rustico, pietra a spacco. | 4 |
| Porose | Calcestruzzo grezzo, muri a mattoni, tappezzerie grossolane. | 3 |
| Moderatamente porose | Intonaci leggermente testurizzati. | 2 |
| Lisce | Intonaci verniciati, vetro, piastrelle. | 1 |
B4 –VENTILAZIONE (MATERIALE FRIABILE IN PROSSIMITÀ DI BOCCHETTE DI VENTILAZIONE) -Occorre indicare se il materiale contenente amianto si trova nelle vicinanze di bocchette di ventilazione
Immissione (aspirazione) materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di aspirazione, le fibre di amianto possono essere trascinate all’interno del sistema di ventilazione e diffuse in altre aree dell’edificio.
Emissione Il materiale è investito da un flusso di aria provocato da una bocchetta di emissione, le fibre di amianto possono essere diffuse nelle immediate vicinanze.
| Condizione | Descrizione | Punteggio |
| Assente | Nessuna bocchetta di ventilazione vicina. | 0 |
| Bocchetta in aspirazione | Flusso verso il sistema; possibile trasporto fibre in altre aree. | 1 |
| Bocchetta in emissione | Flusso verso l’ambiente; diffusione locale di fibre. | 2 |
B5– MOVIMENTO DELL’ARIA – Questo parametro prende in esame il movimento dell’aria provocato da porte, finestre, ventilatori, sistema di ventilazione, uso dell’area, che contribuisce a mantenere in sospensione le fibre di amianto
| Livello | Descrizione | Punteggio |
| Elevato | Correnti d’aria significative (porte, finestre, ventilatori, HVAC). | 5 |
| Moderato | Movimentazione sporadica o limitata. | 2 |
| Basso | Aria sostanzialmente ferma. | 0 |
B6– ATTIVITA’- Tipo di attività che si svolge nell’area, in relazione al potenziale danneggiamento dei materiali e all’assorbimento individuale di fibre di amianto attraverso la respirazione, da parte degli occupanti.
| Intensità | Punteggio |
| Elevata | 5 |
| Moderata | 2 |
| Bassa | 0 |
B7– PAVIMENTI – Il parametro si riferisce alla potenzialità del pavimento di trattenere fibre di amianto e in seguito liberarle, in relazione alle caratteristiche strutturali (caratteristiche della superficie, presenza di fenditure più o meno larghe, ecc.)
| Categoria | Descrizione | Punteggio |
| Alta | Tappeti, moquette: intercettano e rilasciano fibre. | 4 |
| Media | Potenziale di rilascio apprezzabile (es. linoleum). | 3 |
| Bassa | Mattonelle, piastrelle: limitato rilascio. | 2 |
| Molto bassa | Massetti, calcestruzzi continui. | 1 |
B8– BARRIERE -Presenza di barriere che limitano l’accessibilità del materiale ma non impediscono la dispersione di fibre.
| Presenza barriere | Punteggio |
| Controsoffittature | 1 |
| Trattamenti incapsulanti | 2 |
| Griglie o grate | 3 |
| Nessuna barriera | 4 |
B9 – PERSONE ESPOSTE – Questo parametro si riferisce alla popolazione esposta per almeno 40 ore alla settimana.
| Numero di occupanti (≥ 40 h/settimana) | Punteggio |
| 1 – 9 | 1 |
| 10 – 200 | 2 |
| 200 – 500 | 3 |
| 500 – 1000 | 4 |
| > 1000 | 5 |
4 Procedura di calcolo e interpretazione dei risultati
- Calcola ΣA (Danno)
Somma i punteggi ottenuti per i sei Fattori di Danno (A1 – A6) e riporta il totale sull’asse Y del grafico. - Calcola ΣB (Esposizione)
Somma i punteggi ottenuti per i nove Fattori di Esposizione (B1 – B9) e riporta il totale sull’asse X del grafico.
Individua la zona di rischio
Traccia il punto (ΣB, ΣA) sul piano: esso cadrà in una delle sei zone delimitate dalle curve isorischio.

Il grafico originale Versar (v. figura) imposta l’asse Y da 0 a 30 (Danno) e l’asse X da 0 a 45 (Esposizione). Le sei curve isorischio individuano le classi di urgenza 1 – 6: più il punto è in alto a sinistra, maggiore è la priorità di bonifica.
| Zona | Urgenza | Azione raccomandata |
| 1 | Massima | Rimozione immediata. |
| 2 | Molto alta | Rimozione quanto prima possibile; da non rimandare oltre la prima occasione utile. |
| 3 | Alta | Rimozione programmata, integrata nei piani di manutenzione e ristrutturazione dell’edificio. |
| 4 | Media | Riparazione o interventi limitati di confinamento/incapsulamento. |
| 5 | Bassa | Monitoraggio periodico per verificare l’assenza di nuovi danni. |
| 6 | Molto bassa | Nessuna azione immediata; rilascio di fibre improbabile. |
📄 Integrazione Diretta nel DVR Amianto
Una volta effettuata la valutazione, puoi trasferire direttamente i risultati nel DVR Amianto editabile incluso nella documentazione. Il DVR include:
-
Il dettaglio normativo (D.Lgs. 81/08, DM 6/9/94, D.Lgs. 257/06)
-
Il quadro metodologico del VERSAR
-
La guida all’interpretazione dei risultati
-
Le azioni operative suggerite in funzione della classe di rischio: rimozione, incapsulamento, confinamento, monitoraggi
📌 Perché scegliere la Web App VERSAR per il rischio amianto?
| ✅ Caratteristica | 💡 Vantaggio |
|---|---|
| Valutazione rapida online | In pochi minuti ottieni un’analisi dettagliata |
| Conforme al metodo VERSAR | Allineata alle linee guida INAIL e normativa vigente |
| Nessun salvataggio su server | Privacy totale per l’utente |
| Risultati direttamente integrabili | Copia e incolla nel DVR Word allegato |
Valutazione Rischio esposizione ad Amianto ESSEDI Online: la Web App Pronta per il DVR
Il presente Documento di Valutazione del Rischio da Esposizione ad Amianto è stato redatto in conformità a quanto previsto dal Titolo IX, Capo III del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni, concernente la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto durante il lavoro.
Tale valutazione tiene conto delle disposizioni vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, in particolare di quelle relative all’individuazione del pericolo, alla stima del rischio, all’adozione delle misure di prevenzione e protezione e alla sorveglianza sanitaria per i lavoratori potenzialmente esposti.
Riferimenti normativi e criteri applicati per la valutazione del rischio amianto
La presente valutazione del rischio da esposizione ad amianto è stata redatta in conformità alla normativa italiana vigente, in particolare:
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro),
- D.M. 6 settembre 1994, recante le “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2”.
Sono inoltre stati considerati gli orientamenti pratici adottati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, come riportato nella:
- Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 gennaio 2011 (Prot. 15/SEGR/0001940)
avente ad oggetto gli orientamenti per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI), ai sensi dell’art. 249, commi 2 e 4 del D.Lgs. 81/2008, come modificato dal D.Lgs. 106/2009.
Finalità della valutazione
In base all’art. 249, comma 1 del D.Lgs. 81/2008, la valutazione è finalizzata a:
- individuare la natura e il grado dell’esposizione alla polvere proveniente da amianto o da materiali contenenti amianto (MCA);
- definire le misure di prevenzione e protezione da adottare a tutela dei lavoratori esposti.
Esenzioni per le attività ESEDI
ESEDI è l’acronimo di:
Esposizione Sporadica e di Debole Intensità (secondo l’art. 249, comma 2 del D.Lgs. 81/2008)
Per alcune attività a esposizione sporadica e di debole intensità (ESEDI), definite all’art. 249, comma 2 del D.Lgs. 81/2008, è possibile non applicare, in determinate condizioni, i seguenti obblighi:
- notifica all’organo di vigilanza (art. 250),
- adozione delle misure di prevenzione e protezione (art. 251, comma 1),
- sorveglianza sanitaria (art. 259),
istituzione del registro degli esposti (art. 260, comma 1).
METODOLOGIA VALUTAZIONE DEL RISCHIO – AMIANTO
In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 248 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, il sottoscritto Datore di Lavoro, prima dell’inizio di qualsiasi attività di demolizione o manutenzione, si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per l’individuazione della presenza di materiali contenenti amianto (MCA), anche mediante richiesta formale di informazioni ai proprietari o gestori dell’immobile.
La valutazione del rischio di esposizione a fibre di amianto è stata eseguita secondo un approccio sistematico basato sui seguenti tre passaggi:
- Valutazione del Danno Potenziale (D)
Il parametro Danno (D) rappresenta il potenziale effetto sulla salute dei lavoratori esposti a fibre di amianto ed è attribuito sulla base della tipologia di attività svolta, considerando la friabilità dei materiali, la possibilità di dispersione di fibre e la probabilità di inalazione.
Il valore numerico del Danno D può variare da 1 (lieve) a 4 (gravissimo) secondo la seguente classificazione:
| Descrizione dell’attività | Valore Danno (D) | Note operative |
| a) Brevi attività non continuative di manutenzione su materiali non friabili | 1 | Attività ESEDI – rischio controllato e basso |
| b) Rimozione non distruttiva di materiali non degradati con fibre legate in matrice | 2 | Attività ESEDI – esposizione limitata |
| c) Incapsulamento o confinamento di MCA in buono stato | 2 | Nessuna manomissione meccanica diretta |
| d) Sorveglianza, ispezione o campionamento per individuazione amianto | 1 | Attività a esposizione trascurabile |
| Altre attività non elencate sopra, senza demolizioni | 3 | Interventi con rischio intermedio potenziale |
| Altre attività non elencate sopra, con demolizioni | 4 | Potenziale liberazione massiva di fibre |
| Attività su materiali friabili o deteriorati | 4 | Massimo rischio per inalazione di fibre libere |
📌 Nota metodologica:
Le attribuzioni dei valori sono coerenti con i criteri espressi nella Circolare MLPS 25 gennaio 2011 e tengono conto della friabilità, della durata dell’esposizione, e del tipo di disturbo meccanico al MCA.
Sono state analizzate le possibili conseguenze dannose per la salute dei lavoratori in caso di esposizione, selezionando quella più plausibile tra le seguenti categorie:
| Livello di danno | Descrizione | Valore |
| Lieve | Irritazione, effetto trascurabile o reversibile | 1 |
| Modesto | Effetti lievi ma non trascurabili | 2 |
| Grave | Effetti significativi, danni permanenti o invalidanti | 3 |
| Gravissimo | Malattia professionale grave, es. mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare | 4 |
- Valutazione della Probabilità di Accadimento (P)
La probabilità P rappresenta la possibilità che il danno ipotizzato si verifichi in relazione alle modalità operative, organizzative e preventive adottate.
Essa è determinata secondo la seguente formula normalizzata:
P = C × S × [(PF1 + PF2 + PF3 + PF4 + PF5 + PF6 + PF7) + 1] ÷ 8
Dove:
- C è la contaminazione presuntiva, pari al valore del danno D individuato nella fase precedente.
- S è un moltiplicatore opzionale (in genere = 1, se non diversamente ponderato).
- PF1–PF7 sono fattori correttivi, rappresentativi delle caratteristiche tecniche e gestionali degli interventi.
🧮 Descrizione dei Fattori di Penalizzazione (PF)
| Fattore | Descrizione | Categorie | Punteggio |
| PF1 | Ore annue di esposizione all’amianto | Fino a 60 ore → Trascurabile 60–180 ore → Moderata Oltre 180 ore → Considerevole | 0 0,5 1 |
| PF2 | Durata massima del singolo intervento (inclusa pulizia e decontaminazione) | ≤ 4 h → Breve 4–6 h → Media Oltre 6 h → Notevole | 0 0,5 1 |
| PF3 | Numero massimo di interventi mensili | ≤ 2 → Raro 2–8 → Moderato > 8 → Frequente | 0 0,5 1 |
| PF4 | Numero massimo di lavoratori per intervento | ≤ 2 → Minimo 3–8 → Moderato > 8 → Elevato 📝 Se risulta comunque il numero minimo necessario, assegnare 0 | 0 0,5 1 |
| PF5 | Buone pratiche e norme igieniche | Adeguate → formazione + pratica diffuse Parziali → pratica ma no formazione Assenti → nessuna procedura | 0 0,5 1 |
| PF6 | Uso e frequenza dei DPI idonei | Tutto il personale correttamente dotato → Adeguato Alcune carenze → Parziale Molti senza DPI → Inadeguato | 0 0,5 1 |
| PF7 | Formazione e informazione specifica amianto | Tutto il personale esposto → Adeguata Più del 50% → Parziale Meno del 50% → Inadeguata | 0 0,5 1 |
🧠 Nota metodologica:
- Il valore finale P viene utilizzato in combinazione con il Danno D per calcolare il Rischio R = D × P.
- La formula considera anche un +1 per bilanciare situazioni di rischio minimo, garantendo che P sia sempre ≥ C.
È stata stimata la probabilità con cui il danno individuato può verificarsi in relazione al tipo di intervento, al materiale, alla sua friabilità e al contesto operativo:
| Probabilità | Descrizione | Valore |
| Improbabile | Condizioni operative altamente controllate | 1 |
| Possibile | Occasionalità o esposizione remota | 2 |
| Probabile | Presenza ripetuta di situazioni di rischio | 3 |
| Molto probabile | Esposizione frequente, scarsa efficacia delle misure | 4 |
- Calcolo del Rischio (R)
Il livello di rischio (R) è determinato dalla combinazione tra Danno e Probabilità mediante la formula:
R = D × P

L’interpretazione del valore ottenuto viene condotta con l’ausilio della Matrice di Valutazione del Rischio, basata su curve Iso-Rischio, secondo la seguente classificazione indicativa:

🛠️ Semplifica la valutazione del rischio amianto con un clic
La presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in edifici o impianti richiede obbligatoriamente, per legge, una valutazione dettagliata del rischio. Oggi questa operazione complessa diventa facile, sicura e totalmente gratuita grazie alla nostra Web App dedicata, sviluppata sulla base della metodologia INAIL semplificata e coerente con l’art. 249 del D.Lgs. 81/2008.
✅ Caratteristiche principali della Web App
| Funzionalità | Descrizione |
|---|---|
| Compilazione guidata | Inserisci i dati relativi a lavorazioni, esposizioni, DPI, durata e frequenza: la piattaforma calcola automaticamente il rischio. |
| Metodo conforme INAIL | Adotta il sistema di valutazione del Danno (D), Probabilità (P) e Rischio (R = D × P), perfettamente integrato con il DVR. |
| Copia-Incolla nel DVR Word allegato | Il risultato finale può essere copiato e incollato direttamente nella sezione “Valutazione del Rischio” del documento Word editabile incluso. |
| Privacy totale | Nessun dato viene salvato su server. Tutte le informazioni restano nel browser dell’utente, garantendo riservatezza assoluta. |
| Adatta anche per attività ESEDI | Include classificazioni automatiche per le esposizioni Sporadiche e di Debole Intensità (ESEDI), escludendo gli obblighi non previsti. |
🧮 Valutazione immediata del rischio amianto
Attraverso una sequenza di semplici domande, la Web App guida l’utente nella valutazione dei seguenti elementi:
-
Tipo di attività svolta (manutenzione, bonifica, incapsulamento, sorveglianza, ecc.)
-
Durata, frequenza e numero di addetti
-
Friabilità del materiale e potenziale di rilascio di fibre
-
Uso di DPI, formazione e buone pratiche igieniche
-
Calcolo finale del rischio (basso, medio, alto, molto alto)
Il valore finale di rischio R viene calcolato in automatico sulla base dei criteri INAIL (matrice D × P) e confrontato con le soglie previste per la classificazione del rischio professionale.
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Abbiamo pensato anche alla parte documentale: ogni valutazione eseguita può essere copiata e incollata direttamente nel tuo Documento di Valutazione dei Rischi. Il modello Word editabile incluso:
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È completo di tutta la normativa aggiornata: D.Lgs. 81/2008, DM 6/9/1994, Circolare MLPS 2011
-
Include tabelle DPI, valori limite, segnaletica, ESEDI, formazione e sorveglianza sanitaria
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Contiene tutti i riferimenti metodologici INAIL utilizzati dall’App, già impaginati e pronti per la stampa
🔐 Zero registrazioni, zero rischi per i dati
A differenza di altri strumenti online, la nostra Web App non richiede alcuna registrazione e non salva alcun dato sul server. Tutti i calcoli vengono effettuati localmente sul tuo dispositivo, garantendo:
-
✔ Nessuna tracciabilità delle valutazioni
-
✔ Nessun salvataggio di dati personali o aziendali
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✔ Conformità con le linee guida privacy per le PA e le aziende
🧑🔧 A chi è destinata?
-
RSPP e ASPP
-
Datori di Lavoro
-
Consulenti e tecnici della sicurezza
-
Imprese edili e di bonifica
Perché Utilizzare il Nostro Applicativo?
- Sicurezza e privacy totale: nessun dato viene salvato sul server. Tutte le informazioni inserite vengono elaborate esclusivamente nel browser dell’utente, garantendo la massima riservatezza.
- Valutazione conforme alle normative: la checklist utilizzata si basa sui requisiti previsti dal D.Lgs. 81/08, fornendo un metodo di analisi oggettivo e strutturato.
- Facilità di utilizzo: il tool è progettato per essere intuitivo e accessibile, consentendo anche a chi non ha competenze avanzate di ottenere una valutazione precisa.
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