Descrizione del servizio offerto
Applicativo Web per la Valutazione del Rischio Fotobiologico
Sei un un tecnico della sicurezza sul lavoro e cerchi uno strumentosemplice,intuitivoeveloceper stimare il rischio fotobiologico di una sorgente luminosa? Il nostroApplicativo Webè la soluzione che fa per te!
Grazie a un’interfaccia chiara e aformule semplificateispirate alla normativaCEI EN 62471, potrai calcolare in pochi clic il livello di rischio (basso, medio o alto) associato alampade LEDoAlogenuri Metallici. In questo modo, sarai pronto a gestire la sicurezza visiva nei diversi ambienti di lavoro e di vita quotidiana.

Perché Utilizzarlo?
- Rapidità: Inserisci i dati fondamentali (flusso luminoso, temperatura colore, distanza, ecc.) e ottieni immediatamente il responso di rischio.
- Affidabilità: La metodologia di calcolo segue linee guida e standard noti nel settore, offrendo una prima valutazione solida e attendibile.
- Completezza: Valuta sia le sorgentiLEDcon diversi tipi di involucro (opaco o trasparente) sia i dispositivi aAlogenuri Metallicicon diverse configurazioni (solo bulbo o bulbo più riflettore).
- Accessibilità: È unapplicativo web, dunque non necessita di installazioni complicate. Basta un browser per accedere da qualsiasi dispositivo.

A Chi Si Rivolge?
- Tecnici della Sicurezza: per redigere valutazioni preliminari e relazioni da inserire nella documentazione tecnica.
- Progettisti Illuminotecnici: per avere una prima verifica del rischio fotobiologico in fase di progettazione di impianti.
- Responsabili HSE(Health, Safety & Environment) in azienda: per rispettare gli obblighi del D.lgs. 81/08 e prevenire possibili danni alla vista dei lavoratori.
- Privati o Appassionati di Illuminazione: per scegliere la lampada più adeguata in termini di emissione luminosa e potenziale impatto sugli occhi.

Come Funziona?
- Seleziona la sorgente: Nel menu a tendina iniziale, scegli se stai valutando un LED o una lampada ad Alogenuri Metallici.
- Inserisci i dati: Specifica i parametri richiesti comeFlusso Luminoso,Temperatura di Colore,Distanza,Angolo di Apertura del Fascioe, dove necessario,Superficie Emittente.
- Clicca su “CALCOLA”: L’applicativo elabora i valori e fornisce unpunteggio di rischio(basso, medio, alto) corredato di tabella riepilogativa.
- Copia e condividi: Puoi copiare la tabella generata (pensata per stare in un foglio A4) e incollarla in report, documenti Word, e-mail o file PDF.
- Ripeti: Se vuoi analizzare un’altra sorgente, clicca suRESETe riparti da zero.
Quali Benefici Porta?
- Prevenzione: Intervenire subito su lampade ad alto rischio (es. distanziamento, filtri, potenze differenti) aiuta a prevenire problemi o contestazioni future.
- Riduzione dei Costi: Evita di dover fare costose misurazioni laboratoriali per tutte le sorgenti; grazie a uno screening preliminare, si possono selezionare i casi più critici da analizzare più a fondo.
- Conformità Normativa: L’applicativo aiuta a soddisfare i requisiti delD.lgs. 81/08in materia di sicurezza e salute sul lavoro, fornendo un supporto documentale.
- Facilità d’Uso: Nessuna formazione tecnica complicata; il sistema è intuitivo e guida passo passo l’utente nel calcolo.
Descrizione del Metodo di Valutazione del Rischio Fotobiologico da Sorgenti ad Alogenuri Metallici

Obiettivo della Valutazione
Il metodo descritto consente di valutare il rischio derivante dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali emesse da sistemi di illuminazione generale, con particolare attenzione ai rischi fotobiologici associati alla luce blu. Questa valutazione si applica sia agli ambienti di lavoro che ad altre situazioni in cui vengono utilizzate lampade ad alogenuri metallici.
L’obiettivo principale è stabilire se le sorgenti luminose installate rientrano nei limiti previsti dalD.Lgs. 81/08, Titolo VIII, Capo V, e quindi garantire un’esposizione sicura per i lavoratori e il pubblico.
Classificazione del Rischio Fotobiologico
Il metodo si basa sulla normativaCEI EN 62471:2009, che classifica le sorgenti luminose in quattro gruppi di rischio:
| Gruppo | Descrizione |
|---|---|
| Esente | Nessun rischio fotobiologico. |
| Gruppo 1 | Nessun rischio fotobiologico nelle normali condizioni di impiego. |
| Gruppo 2 | Rischio evitabile grazie ai riflessi naturali di avversione alla luce. |
| Gruppo 3 | Pericoloso anche per esposizioni momentanee. |
Il risultato della valutazione del rischio viene espresso su tre livelli principali:
- Basso: Sorgente “giustificabile” ai sensi delD.Lgs. 81/08. Nessun rischio fotobiologico.
- Medio: Compatibile con ilGruppo 1, ma con possibile rischio se fissata per più di 100 secondi cumulati in un giorno.
- Alto: Supera i limiti delGruppo 1, presentando un rischio anche per esposizioni inferiori a 100 secondi.
Se il rischio èmedio, si raccomanda di individuare soluzioni alternative di installazione. Se èalto, è necessario cambiare il tipo di sorgente o modificarne l’installazione.
Fasi del Calcolo del Rischio
La procedura di calcolo segue questi passaggi:
1. Identificazione della Sorgente Luminosa
- Si seleziona la tipologia della lampada ad alogenuri metallici.
- Il foglio di calcolo stima lasuperficie emittente, le dimensioni minime e massime della sorgente e dell’eventuale riflettore.
- La superficie effettiva utilizzata per il calcolo dipende dalla potenza della sorgente.
2. Calcolo dell’Angolo Solido di Emissione
- L’angolo solido viene determinato dall’apertura del fascio(α)
- Se è presente un riflettore, il calcolo viene effettuato sull’apertura di quest’ultimo.
3. Stima della Distanza Osservatore-Sorgente
- Si definisce la distanza tra la sorgente luminosa e l’occhio dell’osservatore in base alla collocazione della lampada nell’ambiente.
4. Determinazione della Dimensione Media della Sorgente
- Per le sorgenti a forma difaretto, la dimensione media è pari al diametro.
- Per le altre tipologie, si calcola la media aritmetica delle dimensioni stimata in(1)
5. Calcolo della Luminanza
- Laluminanzasi ottiene dividendo il flusso luminoso totale per la superficie emittente e per l’angolo solido di emissione
- Il calcolo viene eseguito sia per la sola sorgente sia per la sorgente con il riflettore.
6. Calcolo dell’Illuminanza
- L’illuminanzaè determinata a partire da, dalla distanza e dall’angolo solido
7. Scelta della Luminanza e Illuminanza Limite
- I valori limite sono determinati dallatemperatura di coloredella sorgente.
8. Calcolo dell’Angolo Sotteso dalla Sorgente
- Si calcola l’angolo sottesodalla sorgente e dal riflettore a partire dalla dimensione media e dalla distanza
9. Confronto con i Valori Limite
10. Determinazione del Livello di Rischio
Il livello di rischio è stabilito in base al confronto tra il valore calcolatoM e il limiteL:
Se è presente un riflettore, il livello di rischio finale corrisponde al maggiore tra quello della sola sorgente e quello della sorgente con riflettore.
Descrizione del Metodo di Valutazione del Rischio Fotobiologico da Sorgenti LED

Obiettivo della Valutazione
La procedura descritta consente di valutare il rischio derivante dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali emesse da sistemi di illuminazione LED, utilizzati in uffici, capannoni industriali e ambienti simili. Poiché la radiazione emessa è generalmente luce bianca di varie tonalità, l’analisi si concentra sul potenziale rischio fotobiologico legato allaluce blu.
L’obiettivo principale è determinare se le sorgenti luminose rientrano nei limiti previsti dalD.Lgs. 81/08, Titolo VIII, Capo V, garantendo così la sicurezza per i lavoratori e il pubblico.
Classificazione del Rischio Fotobiologico
La valutazione si basa sulla normativaCEI EN 62471:2009, che suddivide le sorgenti luminose in quattro gruppi di rischio:
| Gruppo | Descrizione |
|---|---|
| Esente | Nessun rischio fotobiologico. |
| Gruppo 1 | Nessun rischio fotobiologico nelle normali condizioni di impiego. |
| Gruppo 2 | Rischio evitabile grazie ai riflessi naturali di avversione alla luce. |
| Gruppo 3 | Pericoloso anche per esposizioni momentanee. |
Il risultato del calcolo esprime il livello di rischio su tre livelli:
- Basso: Sorgente “giustificabile” ai sensi delD.Lgs. 81/08. Nessun rischio fotobiologico.
- Medio: Compatibile con ilGruppo 1; può comportare rischio se fissata per oltre100 secondi cumulatinell’arco della giornata.
- Alto: Supera i limiti delGruppo 1, con rischio anche per esposizioni inferiori a100 secondi.
Se il rischio èmedio, si consigliano soluzioni alternative di installazione. Se èalto, è necessario modificare il tipo di sorgente o l’installazione.
Procedura di Calcolo del Rischio
La procedura di calcolo si suddivide in due metodologie, a seconda che l’involucro della sorgente siaopacootrasparente:
- Involucro trasparente: i singoli LED sono visibili, quindi il confronto con i limiti viene effettuato sull’illuminanza.
- Involucro opaco: la superficie di emissione è uniforme e il confronto avviene sulla luminanza.
Caso particolare: tubi LED
Per itubi LED, la lunghezza è generalmente molto maggiore della larghezza. Il calcolo dell’illuminanza non può ipotizzare che tutta la luce provenga da un punto centrale, per evitare una sovrastima del rischio. Si assume quindi che la luce sia emessa da unaporzione della superficie lateraledi un cilindro con raggio pari alla distanza osservatore-sorgente.
Passaggi del Calcolo
1. Determinazione dell’Angolo Solido di Emissione
Si calcola l’angolo solidoa partire dall’apertura del fascioassumendo un’emissione conica per sorgenti comefarettiebulbi:
2. Stima della Distanza Sorgente-Occhio
Si determina la distanza tra la sorgente luminosa e l’occhio dell’osservatore in base alla posizione della lampada nell’ambiente.
3. Determinazione della Dimensione Media della Sorgente
- Perfaretti e bulbi, la dimensione media corrisponde al diametro.
- Pertubi LED, la dimensione media è la media aritmetica delle due dimensioni della sorgente
4. Calcolo della Luminanza
5. Calcolo dell’Illuminanza
6. Scelta della Luminanza e Illuminanza Limite
I valori limite vengono estratti da una tabella di riferimento in funzione dellatemperatura di coloredella sorgente.
7. Calcolo dell’Angolo Sotteso dalla Sorgente
Si calcola l’angoloαs sotteso dalla sorgente rispetto alla posizione dell’osservatore
8. Confronto con i Valori Limite
9. Determinazione del Livello di Rischio
Il livello di rischio è stabilito in base al confronto tra il valore calcolatoM e il limiteL
A CORREDO IL MODELLO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO FOTOBIOLOGICO EDITABILE IN WORD DOVE INSERIRE I CALCOLI FATTI CON UN SEMPLICE COPIA E INCOLLA DELLE TABELLE DI VALUTAZIONE CALCOLATE CON L’APPLICATIVO.


















