Descrizione del servizio offerto
Valutazione del rischio qualità dell’aria indoor (IAQ) negli uffici
IAQ Risk Studio con export Word e modello editabile
La qualità dell’aria indoor (IAQ) negli uffici non è solo un tema di comfort: è un fattore che incide sull’esposizione a contaminanti chimici (gas e VOC, particolato, sottoprodotti di combustione) e sulle condizioni che favoriscono criticità biologiche (umidità, muffe, contaminazioni impiantistiche). In presenza di segnalazioni (odori, irritazioni, malessere), cambiamenti ambientali (ristrutturazioni, nuovi arredi, nuove stampanti/plotter), o come parte di un programma di prevenzione, una valutazione IAQ strutturata permette di passare da impressioni soggettive a decisioni tecniche: misure, confronto con riferimenti, classificazione del rischio e piano di miglioramento.
Perché fare una valutazione IAQ in ambienti di lavoro (uffici)
Negli uffici si combinano spesso:
affollamentoe permanenza prolungata (molte ore al giorno nello stesso ambiente);
ventilazionenon sempre adeguata o non ottimizzata (HVAC, filtri, ricambi aria);
sorgenti emissiveintermittenti o “silenziose” (arredi/materiali, detergenti e pulizie, apparecchiature da ufficio, stampa intensiva);
influenza dell’esterno(traffico, cantieri, episodi di inquinamento atmosferico).
La valutazione IAQ serve a:
documentare in modo tracciabile il contesto (ambienti, impianti, uso, popolazione esposta);
analizzare le misure (campionamenti o monitoraggi) e confrontarle con valori di riferimento pertinenti;
individuare aree e inquinanti critici;
definire azioni (tecniche, organizzative, manutentive) e verificarne l’efficacia.
Che cosa calcola la web app IAQ Risk Studio
La web app è progettata comestrumento operativo: organizza le misure per ambiente, collega automaticamente l’inquinante al relativo valore di riferimento, calcola indicatori e fornisce una lettura immediata tramite KPI e matrici colorate.
1) Indicatore C/VR
Per ogni misura inserita la web app calcola:
C/VR = Concentrazione misurata (C) / Valore di riferimento (VR)
Questo rapporto permette di capire “quanto” si è vicini al riferimento:
≤ 0,5: margine ampio
0,5 – 1,0: attenzione (vicinanza al riferimento)
1,0 – 2,0: criticità / superamento
> 2,0: criticità elevata
Quando necessario la web app gestisce ancheconversioni di unità(es. ppm ↔ mg/m³ per gas/vapori, µg/m³ ↔ mg/m³ ↔ ng/m³).
2) Classi di criticità D
Dalla classe di C/VR la web app assegna unaclasse D(1–4) che rappresenta la criticità del dato rispetto al riferimento.
3) Esposizione / probabilità P
La web app assegna unaclasse P(1–4) basata su parametri semplici ma pratici:
ore/giornodi permanenza nell’ambiente (tipico ufficio: valori alti),
con possibile incremento legato all’affollamento(occupanti).
4) Rischio finale P×D
Il rischio dell’ambiente viene calcolato come:
Rischio = P × D(scala 1–16)
Il risultato è rappresentato con unamatrice coloratae con un livello sintetico:
Basso
Medio
Alto
Molto alto
Questa rappresentazione non sostituisce i requisiti normativi (se un limite cogente è superato, occorre attivare gli obblighi specifici), ma fornisce una scala immediata perprioritizzare le azionie governare i miglioramenti.
Database inquinanti e valori di riferimento italiani
Uno dei punti centrali della web app è ildatabase interno di inquinanticonvalori di riferimento italiani(selezionabili come “set” in base al contesto), ad esempio:
VLEP (D.Lgs. 81/08)per agenti chimici e, dove previsto, valori di breve durata (STEL);
riferimenti peraria ambiente (D.Lgs. 155/2010)utili come confronto contestuale per inquinanti tipicamente outdoor (PM10, PM2,5, NO₂, O₃, ecc.);
gestioneCustomquando non esiste un valore nazionale univoco (es. TVOC) o quando l’organizzazione adotta valori guida interni motivati.
La web app mostra e rende consultabile l’elenco del database e consente di selezionare per ogni misura il riferimento più coerente con:
tipo di parametro,
tempo di mediazione (8h, 15min, 24h, annuale),
obiettivo della valutazione (esposizione professionale vs inquadramento IAQ uffici).
Funzionalità web app lato utente
Inserimento dati guidato
L’utente compila:
Scenario: nome valutazione, azienda, sede, data campagna, note (HVAC, eventi, pulizie, lavori).
Aree/Ambienti: per ogni ambiente si impostano occupanti e ore/giorno.
Misure: per ogni ambiente si inseriscono inquinante, valore, unità e VR (automatico o selezionato).
KPI e dashboard “decisionale”
La dashboard restituisce subito:
Rischio complessivoe worst-case,
max C/VRe inquinante/area più critica,
numero diaree critiche,
grafico“worst ratio per area” per confrontare gli ambienti,
matrice rischio P×D(intermedia e finale),
matrice live inquinanti × areecon celle colorate (lettura immediata delle criticità).
Checklist sopralluogo integrata
La sezione checklist consente di registrare in modo strutturato:
condizioni impiantistiche (filtri, ricambi, manutenzioni),
ventilazione naturale e prassi d’uso,
presenza di sorgenti (pulizie, arredi nuovi, stampanti),
umidità/condense/muffe,
coerenza del campionamento e QA/QC.
Questo è fondamentale perché i numeri “da soli” spesso non spiegano le cause: la checklist crea latracciabilitàdel contesto e supporta l’interpretazione.
Salvataggi con nome
L’utente può:
salvare la valutazione con unnome(es. “Uffici Piano 2 – Feb 2026”),
gestire salvataggi in unpopup: carica, rinomina, elimina,
mantenere più versioni (baseline, post-intervento, stagionale).
Export in Word
La web app permette diesportare in Wordun report strutturato con:
dati scenario,
KPI,
tabelle per ambiente (misure, VR, C/VR, classe),
checklist (se compilata).
Il modello Word editabile a corredo: come si usa
Oltre all’export della web app, è disponibile unmodello Word completo ed editabile(template) pensato per diventare il documento ufficiale della valutazione. Il valore aggiunto è che il modello:
contienecopertina, indice, revisioni,
include tabelle perdati aziendali,figure della sicurezza,elenco lavoratori per ambienti,
integra la sezionedatabase inquinanticon undisclaimer,
riporta unametodologia completacon matrici colorate e descrizione checklist,
prevede una sezione dedicata doveincollare le valutazioni esportatedalla web app (tabelle, KPI, screenshot grafici),
include un capitolo “Procedure in funzione del rischio” (basso/medio/alto/molto alto),
chiude conconclusionie una tabella firme (ruolo, nominativo, firma, data).
Flusso pratico consigliato (workflow)
Compila e calcola la valutazione in web app (aree, misure, checklist).
Esporta il report Word dalla web app (output tecnico).
Apri ilmodello Word completoe compila anagrafica, figure e popolazione esposta.
Incolla nella sezione dedicata gli output esportati (tabelle per aree, KPI, matrici, screenshot).
Compila procedure e piano di miglioramento in base al livello di rischio calcolato.
Concludi con firme e data.
VIDEO ANTEPRIMA WEB APP
Il metodo proposto (C/VR → D, esposizione → P, rischio P×D) è efficace perché:
trasforma dati eterogenei (ppm, µg/m³, mg/m³) in un indicatore comparabile (C/VR),
consente una lettura immediata delle priorità (matrici colorate),
integra la qualità del dato e il contesto tramite checklist e QA/QC,
produce output facilmente documentabili e ripetibili (salvataggi/versioni, export Word).
In ambito uffici, questa impostazione è particolarmente utile perché molte criticità IAQ dipendono dagestione(ventilazione, pulizie, sorgenti) e richiedono un ciclo continuo:misura → azione → verifica.
Nota: i salvataggi sono inIndexedDB, quindi restano nel browser/dispositivo usato .






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