Descrizione del servizio offerto
Safety Performance Pro: la web app per analizzare LTIFR, frequenza e gravità degli infortuni aziendali
Un sistema professionale per trasformare i dati infortunistici in informazioni utili alla prevenzione
La gestione degli infortuni sul lavoro non dovrebbe limitarsi alla registrazione del numero complessivo degli eventi verificatisi durante l’anno. Il semplice dato numerico, considerato isolatamente, non permette infatti di comprendere il reale andamento della sicurezza aziendale, confrontare periodi caratterizzati da differenti volumi di lavoro o individuare reparti e cause che richiedono specifiche misure di miglioramento.
Safety Performance Proè una web app professionale progettata per raccogliere, organizzare, elaborare e rappresentare i dati relativi agli infortuni dei lavoratori aziendali.
L’applicativo consente di calcolare e analizzare:
- LTIFR, ossia il tasso di frequenza degli infortuni con perdita di tempo;
- indice di frequenza degli infortuni;
- indice di gravità temporaneo;
- indice di gravità complessivo;
- indice di incidenza;
- durata media degli infortuni;
- giornate perse;
- andamento mensile degli eventi;
- distribuzione degli infortuni per reparto;
- distribuzione delle cause;
- stato delle azioni correttive;
- qualità e completezza dei dati registrati.
La web app è dedicata esclusivamente agli eventi che riguardano ilpersonale aziendale. Non prevede la gestione statistica di appaltatori, subappaltatori, lavoratori autonomi o altre popolazioni esterne.
Il riferimento metodologico principale è laUNI 7249:2007 – Statistiche degli infortuni sul lavoro, norma indicata da UNI come attualmente in vigore, insieme alla relativa errata corrige del 2008. La norma definisce le diverse accezioni dell’infortunio sul lavoro e individua parametri e indicatori significativi per conoscere il fenomeno infortunistico, soprattutto a fini preventivi, e per consentire confronti settoriali, territoriali e temporali.
A cosa serve Safety Performance Pro

La web app serve a costruire un sistema aziendale ordinato e documentabile per il monitoraggio delle prestazioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Può essere utilizzata da:
- datore di lavoro;
- RSPP;
- ASPP;
- responsabile HSE;
- consulente per la sicurezza;
- responsabile delle risorse umane;
- responsabile di stabilimento;
- auditor interno;
- responsabile di un sistema di gestione ISO 45001.
L’applicativo permette di superare i limiti dei fogli di calcolo non strutturati, nei quali formule, dati e criteri di classificazione possono risultare difficili da verificare o modificabili accidentalmente.
Ogni risultato viene costruito a partire da dati organizzati, formule dichiarate e criteri metodologici configurabili. La web app non si limita quindi a mostrare un numero, ma consente di ricostruire:
- quali eventi sono stati inclusi;
- quali eventi sono stati esclusi;
- quante ore sono state lavorate;
- quali giornate sono state considerate;
- quale popolazione è stata analizzata;
- quale moltiplicatore è stato utilizzato;
- quale periodo è stato preso in esame;
- quali casi risultano ancora aperti;
- quali reparti presentano maggiori criticità;
- quali cause ricorrono più frequentemente.
Perché non basta contare gli infortuni

Il numero assoluto degli infortuni può essere fuorviante.
Un’azienda che registra quattro infortuni in un anno potrebbe apparire più critica di un’azienda che ne registra due. Tuttavia, il confronto cambia completamente se la prima azienda ha lavorato un milione di ore e la seconda soltanto centomila.
Gli indicatori infortunistici rapportano il numero degli eventi o le relative conseguenze all’effettiva esposizione lavorativa.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro indica le ore effettivamente lavorate dalla popolazione osservata come denominatore preferibile per il calcolo degli indici di frequenza e gravità. La normalizzazione consente di confrontare periodi e gruppi con differenti quantità di lavoro svolto.
La web app utilizza questo principio per evitare confronti basati esclusivamente sui numeri assoluti.
I metodi applicati dalla web app
LTIFR – Lost Time Injury Frequency Rate
LTIFR significaLost Time Injury Frequency Ratee rappresenta il tasso di frequenza degli infortuni che hanno determinato una perdita di tempo lavorativo.
La formula applicata è:
LTIFR = numero di infortuni con perdita di tempo × 1.000.000 / ore effettivamente lavorate
Il risultato indica il numero normalizzato di infortuni con perdita di tempo per ogni milione di ore lavorate.
Ad esempio, se durante l’anno si sono verificati quattro infortuni classificati come LTI e sono state lavorate 731.000 ore:
LTIFR = 4 × 1.000.000 / 731.000 = 5,47
Il risultato non significa che si siano verificati materialmente 5,47 infortuni. Significa che il tasso aziendale corrisponde a 5,47 eventi con perdita di tempo ogni milione di ore lavorate.
Definizione aziendale di LTI
La web app permette di definire quale evento debba essere considerato LTI.
L’impostazione iniziale considera come evento con perdita di tempo l’infortunio che determina almeno una giornata di assenza successiva a quella dell’evento.
Questa impostazione è coerente con il criterio secondo cui il giorno dell’infortunio non viene normalmente conteggiato come giorno di assenza. Anche la comunicazione statistica prevista da INAIL riguarda gli infortuni che comportano almeno un giorno di assenza, escluso quello dell’evento.
L’utente deve comunque formalizzare il criterio adottato nella procedura aziendale, mantenendolo stabile nel tempo.
La corretta interpretazione del LTIFR dipende infatti da:
- definizione di infortunio con perdita di tempo;
- numero minimo di giorni di assenza;
- trattamento delle ricadute;
- inclusione o esclusione degli eventi in itinere;
- gestione dei casi ancora aperti;
- perimetro dei lavoratori osservati.
Indice di Frequenza
L’Indice di Frequenza misura il numero di infortuni rapportato alle ore effettivamente lavorate.
La formula è:
IF = numero di infortuni inclusi × moltiplicatore / ore effettivamente lavorate
Il moltiplicatore predefinito è pari a1.000.000.
La web app permette di scegliere quali eventi utilizzare nel numeratore:
- soli infortuni con perdita di tempo;
- tutti gli infortuni con lesione;
- infortuni comunicati o denunciati;
- infortuni riconosciuti;
- altra categoria definita dalla procedura aziendale.
Quando il numeratore dell’Indice di Frequenza comprende gli stessi eventi classificati come LTI, IF e LTIFR possono assumere lo stesso valore.
Quando invece l’Indice di Frequenza comprende anche infortuni senza perdita di tempo, i due valori risultano differenti.
Questa distinzione è importante perché l’utente potrebbe altrimenti confrontare indicatori formalmente simili, ma costruiti con numeratori diversi.
L’ILO definisce il tasso di frequenza come il rapporto tra i nuovi casi di infortunio verificatisi nel periodo e il totale delle ore lavorate dalla popolazione di riferimento, moltiplicato per un fattore convenzionale.
Indice di Gravità temporaneo
L’Indice di Gravità misura l’impatto degli infortuni in termini di giornate perse.
La modalità temporanea considera esclusivamente le giornate di assenza effettivamente generate dagli infortuni.
La formula applicata è:
IG temporaneo = giornate effettivamente perse × 1.000 / ore effettivamente lavorate
Il risultato indica quante giornate sono state perse ogni mille ore lavorate.
Ad esempio:
- giornate perse: 91;
- ore lavorate: 731.000.
Il calcolo sarà:
IG = 91 × 1.000 / 731.000 = 0,12
Il risultato esprime quindi 0,12 giornate perse ogni mille ore lavorate.
Le metodologie statistiche internazionali possono utilizzare fattori differenti, ad esempio un milione di ore. L’ILO definisce il severity rate come il rapporto tra giornate perse e tempo lavorato, indicando le ore lavorate come misura preferibile del denominatore.
Per evitare equivoci, Safety Performance Pro mostra sempre:
- formula;
- moltiplicatore;
- unità di misura;
- periodo osservato;
- numero di giornate;
- ore lavorate.
Indice di Gravità complessivo
La web app consente anche di attivare un indice di gravità complessivo che, oltre alle giornate effettivamente perse, può considerare valori convenzionali riferiti a:
- inabilità permanente;
- eventi mortali.
La struttura generale è:
IG complessivo = giornate temporanee + giornate convenzionali × moltiplicatore / ore lavorate
L’utente può configurare:
- giornate convenzionali per ogni punto percentuale di inabilità permanente;
- giornate convenzionali per evento mortale;
- fattore di normalizzazione.
Questi parametri devono essere verificati rispetto alla UNI 7249 ufficiale e alla procedura adottata dall’organizzazione.
La web app mantiene separati:
- IG temporaneo;
- IG complessivo;
- giornate effettive;
- giornate convenzionali.
Questa separazione evita che un valore complessivo nasconda la natura delle conseguenze considerate.
Indice di Incidenza
L’Indice di Incidenza rapporta il numero degli infortuni al numero medio dei lavoratori.
La formula è:
Indice di incidenza = numero di infortuni × 1.000 / numero medio degli addetti
L’indicatore permette di esprimere il numero di eventi ogni mille lavoratori mediamente presenti nel periodo.
L’ILO distingue il tasso di incidenza dal tasso di frequenza: il primo utilizza il numero medio dei lavoratori, mentre il secondo utilizza le ore lavorate.
L’indice di incidenza è utile quando il dato delle ore non è disponibile o per confronti basati sulla consistenza della forza lavoro. Tuttavia, l’indice basato sulle ore è generalmente più rappresentativo dell’effettiva esposizione.
Durata media degli infortuni
La durata media è calcolata come:
Durata media = giornate perse / numero di infortuni con assenza
L’indicatore permette di capire se la gravità complessiva deriva da:
- numerosi eventi di breve durata;
- pochi eventi con assenze prolungate;
- un singolo infortunio particolarmente significativo.
La durata media deve essere sempre letta insieme al numero degli eventi e all’Indice di Gravità.
Indicatori preventivi
Safety Performance Pro non si limita agli indicatori riferiti agli infortuni già avvenuti.
La web app consente di registrare anche:
- mancati infortuni;
- situazioni pericolose;
- medicazioni;
- segnalazioni interne;
- azioni correttive;
- azioni preventive;
- verifiche di efficacia.
LTIFR, IF e IG sono indicatori consuntivi. Descrivono eventi già accaduti, ma non sono sufficienti, da soli, a rappresentare il livello di controllo dei rischi.
Una corretta gestione dovrebbe quindi associare agli indicatori reattivi informazioni relative a:
- capacità di segnalazione;
- tempestività delle azioni;
- chiusura delle non conformità;
- eliminazione delle cause;
- verifica dell’efficacia delle misure;
- partecipazione dei lavoratori.
Che cosa permette di analizzare la web app
Andamento temporale
La web app calcola gli indicatori:
- mensili;
- progressivi;
- annuali;
- per intervallo selezionato.
L’utente può osservare:
- numero di infortuni nel tempo;
- andamento del LTIFR;
- andamento dell’Indice di Frequenza;
- andamento dell’Indice di Gravità;
- variazione delle giornate perse;
- evoluzione delle ore lavorate;
- periodi con maggiore concentrazione degli eventi.
Il confronto mensile deve essere interpretato con cautela, soprattutto nelle aziende di piccole dimensioni. Un solo evento in un mese con poche ore lavorate può produrre un valore molto elevato.
Per questa ragione la web app affianca:
- dati assoluti;
- indicatori normalizzati;
- andamento progressivo;
- dettaglio degli eventi;
- qualità dei dati.
Analisi per reparto
Ogni evento e ogni dato sulle ore lavorate possono essere associati a un reparto aziendale.
La web app permette quindi di confrontare:
- ore lavorate per reparto;
- numero di eventi;
- numero di LTI;
- giornate perse;
- LTIFR;
- IF;
- IG;
- durata media;
- cause ricorrenti.
Questo consente di individuare reparti che presentano:
- maggiore frequenza;
- maggiore gravità;
- concentrazione di eventi;
- elevata durata delle assenze;
- ricorrenza delle stesse cause;
- assenza o incompletezza dei dati.
La matrice frequenza-gravità colloca i reparti in funzione dei rispettivi valori.
Non vengono applicate soglie normative automatiche. Il confronto è interno all’organizzazione e deve essere interpretato considerando attività, rischi, numero di addetti e ore lavorate.
Analisi delle cause
Per ogni evento è possibile registrare:
- causa immediata;
- causa di base;
- fattore organizzativo;
- fattore tecnico;
- fattore procedurale;
- fattore umano;
- carenza formativa;
- carenza manutentiva;
- condizione ambientale;
- uso o disponibilità dei DPI;
- altre cause rilevate.
La dashboard aggrega le cause e permette di evidenziare quelle più frequenti.
Lo scopo non è attribuire automaticamente responsabilità, ma favorire l’individuazione delle condizioni che hanno contribuito all’evento e orientare le misure di miglioramento.
Analisi della lesione e della dinamica
Il registro consente di classificare:
- mansione;
- attività svolta;
- luogo;
- turno;
- agente materiale;
- deviazione;
- contatto;
- natura della lesione;
- parte del corpo interessata;
- anzianità nella mansione;
- fascia di età.
Queste informazioni consentono di individuare ricorrenze, ad esempio:
- eventi durante specifiche attività;
- infortuni concentrati in un turno;
- utilizzo ricorrente della stessa attrezzatura;
- lesioni simili;
- coinvolgimento della stessa parte del corpo;
- maggiore incidenza tra lavoratori con ridotta anzianità.
La web app non determina automaticamente le cause attraverso questi dati, ma facilita l’analisi professionale.
Analisi delle azioni correttive
A ogni evento possono essere associate una o più azioni.
Per ciascuna azione è possibile indicare:
- descrizione;
- evento collegato;
- responsabile;
- priorità;
- data di apertura;
- scadenza;
- stato;
- data di completamento;
- verifica di efficacia;
- note.
La web app permette di distinguere:
- azioni aperte;
- azioni in corso;
- azioni completate;
- azioni scadute;
- azioni da verificare;
- azioni prive di responsabile;
- azioni completate senza verifica di efficacia.
La sicurezza non migliora soltanto registrando gli eventi. È necessario trasformare i risultati dell’analisi in interventi concreti, assegnati e verificabili.
Analisi della qualità dei dati
Safety Performance Pro esegue controlli automatici per individuare errori o incongruenze.
Tra le verifiche effettuate rientrano:
- assenza del monte ore;
- mesi privi di dati;
- duplicazione delle ore;
- eventi senza data;
- codici evento duplicati;
- giornate perse non coerenti;
- LTI senza giornate di assenza;
- data di rientro precedente all’evento;
- evento mortale classificato in modo incompatibile;
- postumo permanente senza percentuale;
- caso ancora aperto;
- reparto inesistente;
- causa non compilata;
- azione scaduta;
- azione priva di data;
- evento fuori dal periodo;
- ore fuori dal periodo.
La web app attribuisce un indicatore sintetico di qualità, distinguendo:
- criticità;
- avvertenze;
- informazioni.
Il punteggio non certifica la correttezza del progetto. Serve a richiamare l’attenzione dell’utente sui dati da controllare prima della chiusura.
Come funziona la web app lato utente
Avvio e creazione del progetto
All’apertura, la web app permette di:
- creare un nuovo progetto vuoto;
- aprire un progetto già salvato;
- duplicare un progetto;
- rinominare un progetto;
- eliminare un progetto;
- caricare l’esempio completo.
Un progetto corrisponde normalmente a:
- un’azienda;
- una sede;
- uno specifico periodo;
- un’elaborazione annuale o pluriennale.
L’utente può quindi gestire più annualità o più sedi attraverso progetti separati.
Caricamento dell’esempio completo
Il pulsanteCarica esempiocrea una valutazione dimostrativa completa.
L’esempio comprende:
- dati aziendali fittizi;
- più reparti;
- dodici mesi di ore lavorate;
- lavoratori medi;
- eventi con e senza assenza;
- un evento in itinere;
- un caso ancora aperto;
- giornate perse;
- cause;
- azioni correttive;
- near miss;
- grafici;
- relazione.
L’esempio permette di comprendere immediatamente:
- quali dati inserire;
- come vengono classificati gli eventi;
- come cambiano gli indicatori;
- come vengono rappresentati i risultati;
- come è costruita la relazione finale.
Il progetto di esempio viene creato separatamente e non sovrascrive quello corrente.
Configurazione aziendale
La prima attività consiste nella compilazione dell’anagrafica:
- ragione sociale;
- sede;
- codice fiscale o partita IVA;
- attività;
- ATECO;
- datore di lavoro;
- RSPP;
- responsabile dell’elaborazione;
- periodo di osservazione;
- note sul campo di applicazione.
L’utente deve indicare chiaramente che l’analisi riguarda esclusivamente il personale aziendale.
Configurazione del metodo
Nella sezione metodologica vengono impostati:
- definizione di LTI;
- numero minimo di giornate;
- numeratore dell’Indice di Frequenza;
- moltiplicatore;
- metodo dell’Indice di Gravità;
- fattore dell’IG;
- valori convenzionali;
- inclusione o esclusione degli infortuni in itinere;
- trattamento dei casi aperti;
- modalità di conteggio delle giornate.
Ogni impostazione è accompagnata da spiegazioni presenti nella guida.
Il metodo dovrebbe essere definito prima dell’inserimento dei dati e mantenuto stabile durante i confronti storici.
Creazione dei reparti
L’utente può creare i reparti aziendali indicando:
- codice;
- denominazione;
- descrizione;
- stato attivo.
I reparti vengono poi utilizzati per associare:
- ore lavorate;
- eventi;
- azioni;
- risultati statistici.
La denominazione deve essere coerente nel tempo, perché modifiche o duplicazioni possono compromettere i confronti.
Inserimento delle ore lavorate
Le ore vengono inserite mese per mese e per reparto.
Per ogni registrazione sono disponibili:
- mese;
- reparto;
- ore effettivamente lavorate;
- numero medio degli addetti;
- fonte del dato;
- note.
Devono essere inserite ore effettive e non semplicemente teoriche.
La web app calcola automaticamente:
- totale annuale;
- totale per reparto;
- totale mensile;
- addetti medi;
- copertura del periodo.
Registrazione di un nuovo evento
Dal Registro eventi, l’utente selezionaNuovo evento.
Il modulo si apre in un popup verticale nel quale ogni campo occupa tutta la larghezza disponibile ed è disposto su una riga separata.
La scheda comprende:
- codice evento;
- data e ora;
- reparto;
- luogo;
- mansione;
- codice lavoratore facoltativo;
- fascia di età;
- anzianità;
- turno;
- categoria;
- indicazione LTI;
- evento in itinere;
- giornate perse;
- prognosi;
- caso aperto;
- data di rientro;
- postumi permanenti;
- esito mortale;
- stato INAIL;
- descrizione;
- dinamica;
- attività;
- agente materiale;
- deviazione;
- contatto;
- natura della lesione;
- parte del corpo;
- causa immediata;
- causa radice;
- categoria della causa;
- note.
Per registrare definitivamente l’evento è necessario premereSalva evento.
Chiudere il popup con la X, con il tasto Esc, con il pulsante Annulla o cliccando sullo sfondo senza salvare comporta la perdita dei dati digitati nel modulo.
Gestione degli eventi in itinere
Gli eventi in itinere possono essere registrati separatamente.
Per impostazione iniziale vengono esclusi dagli indicatori operativi, ma restano visibili nel registro e nelle analisi dedicate.
L’utente può modificare il criterio metodologico, purché tale scelta sia:
- documentata;
- applicata coerentemente;
- mantenuta nei confronti;
- dichiarata nella relazione.
Aggiornamento dei casi aperti
Quando un infortunio è ancora in corso, l’utente può contrassegnarlo come caso aperto.
Le giornate perse devono essere aggiornate progressivamente.
La dashboard segnala che l’Indice di Gravità è provvisorio quando sono presenti eventi non consolidati.
Alla chiusura del caso occorre:
- aggiornare le giornate;
- inserire la data di rientro;
- togliere il flag di caso aperto;
- verificare l’eventuale postumo;
- aggiornare lo stato amministrativo;
- rieseguire i controlli qualità.
Inserimento delle azioni
Nella sezione Azioni, l’utente può registrare le misure conseguenti agli eventi o alle analisi periodiche.
Per conservare i dati è necessario premereSalva azione.
Le azioni possono essere aggiornate nel tempo fino alla loro chiusura e alla verifica di efficacia.
Consultazione della Dashboard
La Dashboard presenta i principali KPI:
- LTIFR;
- IF;
- IG;
- ore lavorate;
- giornate perse;
- addetti medi;
- eventi;
- LTI;
- azioni;
- qualità dei dati.
Ogni valore può essere approfondito attraverso:
- formula;
- numeratore;
- denominatore;
- periodo;
- andamento;
- reparto;
- dettaglio degli eventi.
Uso della sezione Analisi
La sezione Analisi permette di applicare filtri per:
- periodo;
- mese;
- reparto;
- tipologia di evento;
- stato;
- classificazione.
I grafici si aggiornano automaticamente in base ai dati selezionati.
La sezione è destinata all’interpretazione tecnica e non attribuisce automaticamente giudizi di conformità o non conformità.
Relazione tecnica
La web app genera una relazione completa contenente:
- copertina;
- anagrafica;
- periodo;
- campo di osservazione;
- metodo;
- formule;
- criteri di inclusione;
- dati di base;
- risultati;
- andamento mensile;
- confronto tra reparti;
- analisi delle cause;
- registro sintetico;
- azioni;
- qualità dei dati;
- commenti;
- conclusioni;
- firme;
- disclaimer.
La relazione può essere esportata in:
- formato Word compatibile;
- HTML autonomo;
- stampa browser;
- PDF tramite la funzione di stampa.
Il documento esportato rappresenta una fotografia dei dati presenti al momento della generazione. Le successive modifiche al progetto non aggiornano automaticamente il file già prodotto.






Un sistema professionale per trasformare i dati infortunistici in informazioni utili alla prevenzione







